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Limbo
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Nella religione mwcgcristiana mwcwcattolica, il mwdalimbo (termine derivato dal mwdqlatino mwdglimbus nel significato di "orlo", "bordo"cite-ref-1[1], dal quale deriva anche il termine italiano mwewlembo) è la concezione teologica che esista una condizione temporanea delle mwfaanime appartenute a persone buone morte prima della mwfqresurrezione di Gesù (Limbo dei Padri o mwfgSheol); tale condizione è considerata permanente per i bambini morti ancora non battezzati, che non hanno commesso dunque alcun mwfwpeccato personale, ma non sono stati liberati dal mwgapeccato originale attraverso il mwgqbattesimo (Limbo dei Bambini).

Nel Limbo dei Bambini, secondo diversi teologi, andavano anche i buoni non-cristiani (quindi, non-battezzati) morti in mwgwGrazia di Dio sufficiente da non dannarsi, ma senza la condizione necessaria per andare in Paradiso (in tal caso era detto, più genericamente, Limbo dei Giusti). Nel catechismo di mwhasan Pio X si ribadiva chiaramente l’esistenza del limbo come luogo ultraterreno ove erano destinati i bambini non battezzati; luogo non di sofferenza ma di felicità “naturale”, nel quale tuttavia non si può godere della visione beatifica di Dio. Nel mwhqcatechismo ufficiale odierno (promulgato da mwhgsan Giovanni Paolo II) non si menziona più chiaramente il Limbo, ma si afferma che i bambini morti senza Battesimo sono affidati «alla misericordia di Dio […]». Da ultimo, il documento approvato da mwhwpapa Benedetto XVI continua a considerare quella del Limbo, in virtù della sua presenza costante nel Magistero della Chiesa, una "ipotesi teologica possibile".

Contents

Note

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Tradizione e teologia

Sebbene il "limbo" sia popolarmente concepito come un "luogo dove vanno le anime", la parola descrive e riflette una situazione di incertezza mwiwteologica. Come tale, il Limbo dei Bambini (o dei Giusti) non fa parte della dottrina ufficiale della mwjaChiesa cattolica (al contrario del mwjqPurgatorio, che ne fa parte).

Il limbo si basa sull'assunto per il quale il mwjwpeccato originale possa essere estinto soltanto mediante il Sacramento del Battesimo, la morte per martirio, una sincera contrizione perfetta dei propri peccati e la mwkacarità. All'infante che ancora non ha conseguito l'uso della ragione necessario per compiere atti giustificanti, la giustificazione dal peccato originale è possibile solamente attraverso il Battesimo o la morte per martirio.

Nell'Antico Testamento

mwkwGiobbe 3,9-12.16-20cite-ref-2[2] menziona un luogo nel quale i bambini mai nati vivono in pace, e che ospita anche schiavi, prigionieri, vittime dei malvagi sfiniti di forze.
Il grembo materno è chiamato in latino mwmqmwmgostia ventriscite-ref-3[3].

Nei Vangeli Apocrifi

Il Vangelo di Nicodemo (IV sec.), ai capitoli 21-24, descrive la discesa di Gesù agli inferi tra la morte e la risurrezione, e narra la distruzione delle porte dell'inferno, la sconfitta di Satana e la liberazione dei patriarchi dell'Antico Testamento.

In San Tommaso

Il Limbo dei patriarchi (detto talvolta anche "Il mwowseno di Abramo", in quanto è il luogo dove i Patriarchi riposavano, assieme ad Abramo il primo Patriarca, in attesa della venuta di Cristo) è un luogo di transito per le anime dei giusti morti prima della venuta di Cristo, e quindi macchiati ancora dal mwpapeccato originale, non purificato dal mwpqBattesimo di acqua e Spirito Santo che fu istituito da Cristo. Non vi è visione di Dio, ma neppure la pena del senso (come nell'Inferno)cite-ref-4[4].

Il Limbo dei santi Padri differisce dal Purgatorio perché nel Purgatorio manca la visione di Dio (la pena del danno), e non c'è la pena del senso. Nel Limbo dei santi Padri si godeva invece della conoscenza naturale di Dio. San Tommaso dice che in questo Limbo vi era una grande gioia a motivo della gloria che i giusti speravanocite-ref-5[5].

Il tema dei bambini morti prematuramente è trattato anche da mwsaGregorio di Nissa in mwsqAd Hierium Cappadociae prefectum de infantibus qui praematurae abripiuntur (Al prefetto Iero di Cappadocia sui bambini che muoiono prematuramente).cite-ref-6[6]

La cartografia dell'al di là che attraversa il pensiero cristiano da mwtwBernardo di Chiaravalle a san Tommaso è quindi composta da cinque luoghi: Paradiso, Limbo dei Patriarchi, Limbo dei Bambini, Purgatorio e Inferno.cite-ref-7[7]

Nella Legenda Aurea

Nel racconto di mwvgJacopo da Varagine (XIII sec.) relativo alla "Resurrezione del Signore", vengono ripresi i miti della salvezza precristiani. Si racconta che Gesù liberò così dal dominio della morte i giusti morti prima di lui, inevitabilmente privi di Battesimo. Accompagnato dagli angeli, discese negli Inferi, intimando inutilmente a Satana di farlo entrare. Gesù varcò la porta con l’albero della croce, sconfiggendo i demoni e liberando i morti dalle catene. Adamo fu il primo tra i patriarchi d'Israele.

I pronunciamenti della Chiesa

Ben tre mwwqConcili ecumenici — che secondo la Dottrina della mwwgChiesa espressa particolarmente nel mwwwprimo Concilio Vaticano godono dell'assistenza dello mwxaSpirito Santo e dunque dell'infallibilità — hanno definito solennemente che: «le anime di coloro che muoiono in peccato mortale attuale o nel solo peccato originale scendono subito all'Inferno ma sono punite con pene differenti» (mwxqConcilio di Firenze, bolla mwxgLaetentur Coeli). Per "Inferno", si è inteso per estensione anche il Limbo, nel mwxwGiudizio universale così come fece mwyaDante Alighieri nella mwyqDivina Commedia, che non è però un testo dottrinale.

Secondo quanto sostiene la Chiesa cattolica, tali definizioni confermano quanto già si trova nella mwywScrittura, in particolare nei mwzaVangeli:

«Se uno non sarà rinato nell'acqua e nello Spirito Santo, non potrà entrare nel Regno di Dio.»

(Gv 3,5)

«Chi crederà e si battezzerà sarà salvo.»

(Mc 16,16)

Infatti mwaasant'Agostino affermava che i bambini non ancora battezzati fossero destinati alle fiamme dell'inferno anche se "fiamme mitissime"cite-ref-8[8], in polemica con l'eretico mwbqPelagio che invece pensava fossero destinati alla vita eterna. Più recentemente, san mwbgPio X così scriveva nel suo mwbwCatechismo maggiore: «I bambini morti senza Battesimo vanno al Limbo, dove non è premio soprannaturale né pena; perché, avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il Paradiso, ma neppure l'Inferno e il Purgatorio».

Inoltre, per comprendere meglio la dottrina cattolica riguardo al Limbo, è importante notare come nei documenti magisteriali della Chiesa (Concili e Catechismo) non è mai stato dichiarato che il Limbo sia eterno, diversamente dall'Inferno (dei dannati) e dal Paradiso che, al contrario, sono stati dichiarati eterni in modo esplicito. Secondo la dottrina di san mwcqTommaso d'Aquino, il Limbo dovrebbe essere uno stato di felicità naturale, a differenza del Paradiso in cui vi è una felicità soprannaturale. In esso non vi sarebbe quindi nessuna sofferenza o penacite-ref-9[9].

La dottrina del Limbo dei bambini è stato a lungo dunque una conclusione teologica (ovvero un assenso diffuso e quasi universale su una dottrina all'interno del clero e degli studiosi di teologia), ma non un dogma (ovvero una dichiarazione ufficiale sulla validità di una certa dottrina). Lo stesso hanno scritto altri teologi come mwdwSuárezcite-ref-ashgate-10-0[10] e Domingo Sotocite-ref-ashgate-10-1[10]. I mwgagiansenisti insegnarono come certa l'inesistenza del Limbo dei bambini, ma questa dottrina fu condannata da mwgqpapa Pio VI (che però non dichiarò come certa l'esistenza del Limbo dei bambini).cite-ref-dpc-11-0[11] Nella sua mwhgAllocuzione alle ostetriche italiane del 1951 anche mwhwPio XII riaffermò che, per il mwiabambino, che non ha ancora l’uso della ragione, non esistono altri mezzi oltre al battesimo per ricevere la grazia.cite-ref-dpc-11-1[11]

La situazione attuale

Nel mwjw1984 l'allora mwkacardinale Ratzinger, nel libro mwkqRapporto sulla fedecite-ref-12[12] scritto con mwlgVittorio Messori, affermava che «il limbo non è mai stato una verità definita di fede. Personalmente lascerei cadere quella che è sempre stata soltanto un'ipotesi teologica».

Sulla stessa linea, mwmaRaniero Cantalamessa nel mwmq2001 ha scritto: «Dimentichiamo l'idea del limbo, come il mondo dell'irrealizzato per sempre, senza gioia e senza pena, dove finirebbero i bambini non battezzati, insieme con i giusti morti prima di Cristo. Questa dottrina, che pure è stata comune per secoli, e che Dante ha accolto nella mwmgDivina Commedia, non è stata mai ufficializzata e definita dalla Chiesa. Era una ipotesi teologica provvisoria, in attesa di una soluzione più soddisfacente e, come tale, superabile grazie a una migliore comprensione della parola di Dio. Il bambino non nato e non battezzato si salva e va a unirsi subito alla schiera dei beati in paradiso. La sua sorte non è diversa da quella dei mwmwSanti Innocenti che festeggiamo subito dopo Natale. Il motivo di ciò è che Dio è amore e "vuole che tutti siano salvi", e Cristo è morto anche per loro!»cite-ref-13[13]

Più di recente la mwoqCommissione teologica internazionale, organismo costituito all'interno della mwogCongregazione per la dottrina della fede, ha espresso una posizione del tutto simile: un suo documento ufficiale approvato da mwowpapa Benedetto XVI e pubblicato il 20 aprile mwpa2007 afferma infatti che il tradizionale concetto di limbo — luogo dove i bimbi non battezzati vivono per l'eternità senza comunione con Dio — riflette una «visione eccessivamente restrittiva della salvezza».

Scorrendo questo documento ufficialecite-ref-14[14], si trovano le seguenti affermazioni: «È noto che l'insegnamento tradizionale ricorreva alla teoria del limbo, inteso come stato in cui le anime dei bambini che muoiono senza Battesimo non meritano il premio della visione beatifica, a causa del peccato originale, ma non subiscono nessuna punizione, poiché non hanno commesso peccati personali. [...] Essa rimane quindi un'ipotesi teologica possibile».

È degno di nota questo passaggio che riferisce l'insegnamento del mwqwCatechismo della Chiesa Cattolica: «Tuttavia nel Catechismo della Chiesa Cattolica (1992) la teoria del limbo non viene menzionata, ed è invece insegnato che, quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito specifico dei funerali per loro».

La citazione della frase del Catechismo, il quale è la fonte primaria per l'insegnamento della dottrina, non può che essere una chiave di lettura dell'intero documento, alla luce del quale la conclusione assume un valore più che altro filosofico: «La nostra conclusione è che i molti fattori che abbiamo sopra considerato offrono seri motivi teologici e liturgici per sperare che i bambini che muoiono senza Battesimo saranno salvati e potranno godere della visione beatifica. Sottolineiamo che si tratta qui di motivi di speranza nella preghiera, e non di elementi di certezza.»

Ciò non mette in discussione la possibilità che esista il Limbo, né sancisce la sua esistenza, quanto piuttosto il carattere "punitivo" e "inappellabile" del Limbo.

Rivelazioni private

Il limbo venne riportato da mwsaClemens Brentano nella trascrizione di una visione della mwsqEmmerich riguardante la crocefissione di mwsgGesù Cristo, prima della sua discesa agl'inferi:

«Alla pia suora, successivamente fu mostrato, in una visione abbastanza chiara, come Gesù, immediatamente dopo la sua separazione dal corpo, scese nel Limbo. Finalmente Lo vidi (il Signore), procedere con grande gravità verso il centro dell’abisso e avvicinarsi all’inferno.»

(Anna Katherina Emmerich, La Passione di Nostro Signore Gesù Cristo)

La mistica e veggente ha asserito che, mentre il Limbo dei Padri è terminato con la mwtqRisurrezione di Cristo, il Limbo dei Giusti contiene tutti i bambini morti senza battesimo e i giusti di altre religioni, in attesa che, con il mwtgGiudizio Universale, ascendano anch'essi al Paradiso.

Nel Corano

Il titolo della mwuqmwugSūra II è mwuwAl'a-Rậf, parola mwvaaraba tradotta con "Limbo". L'esegeta mwvqAl Tabari (mwvgJāmiʿ al-bayān ʿan taʾwīl al-Qurʾān, VIII, 189-191) intende che sia "la muraglia che divide l'mwvwInferno dal mwwaParadiso"cite-ref-corano-newton-compton-2001-15-0[15].

Altri esegeti identificano col Limbo il luogo in cui sono collocati i credenti le cui opere negative sono pari ai meriti di salvezza, nella fiduciosa attesa della misericordia di Allahcite-ref-corano-newton-compton-2001-15-1[15], concezione parzialmente simile al mwygPurgatorio, dogma della fede cristiana.

Altri usi

Nella Divina Commedia

Nella mwzwmw0aDivina Commedia di mw0qDante Alighieri il Limbo è il primo cerchio dell'mw0gInferno (nel mw0wcanto IV dellmw1a'mw1qmw1gInferno). È complanare all'mw1wAntinferno, separati dall'mw2aAcheronte. Oltre agli infanti morti senza battesimo, il poeta vi colloca le anime di quanti non furono cristiani, ma vissero da uomini giusti e perciò non meritarono l'Inferno vero e proprio. Un posto particolare tra questi è riservato ai grandi personaggi della storia, soprattutto antichi greci e romani (tra i più importanti mw2qAristotele, mw2gOmero e mw2wCesare), ma anche musulmani come il mw3aSaladino, mw3qAvicenna e mw3gAverroè: questi vivono in un castello illuminato da una luce soprannaturale (il solo luogo illuminato di tutto l'Inferno, altrimenti immerso nell'oscurità), in una condizione malinconica ma serena, che molto deve alla suggestione dei mw3wCampi Elisi descritti nel sesto libro dellmw4a'mw4qmw4gEneide.

Di questi grandi personaggi fa parte anche mw5aVirgilio, che ha momentaneamente lasciato il suo posto tra di essi per guidare Dante nel suo viaggio. Nel Limbo dantesco non sono invece presenti le seguenti categorie di anime, trasferite dal Limbo al Paradiso al momento della mw5qResurrezione del Cristo (Paradiso, canto XXXII):

• Tutti i bambini nati prima di mw6aAbramo. (mw6qEmpireo, zona bassa della Rosa dei Beati).
• Tutti i bambini circoncisi dopo Abramo (istruito per primo in questa pratica da Dio) e prima di Cristo, perché la circoncisione si può configurare come una sorta di mw6wBattesimo (Tommaso Summa III Quaestio LXX). (Empireo, zona bassa della Rosa dei Beati). I non circoncisi sono all'Inferno.
• Gli adulti circoncisi che hanno bene operato (Patriarchi e non) da Abramo a Cristo (Empireo metà superiore sinistra della Rosa, sotto Maria) perché la circoncisione si può configurare come un atto di fede nel "Cristo venturo" che dà gli stessi diritti della fede nel "Cristo venuto" (per questi ultimi, metà superiore destra della Rosa). I non-circoncisi sono all'Inferno, tranne le anime elette qui sopra.
• La coppia mw8aAdamo ed mw8qEva.

Nel linguaggio comune

Nel mw9alinguaggio comune l'espressione "limbo" è usata in mw9qsenso figurato per indicare uno stato o una condizione non ben definita, di incertezza.cite-ref-16[16]

Note

cite-note-11. mwaqaGiuseppe De Rosa, mwaqemwaqiC'è una speranza di salvezza per i bambini morti senza il battesimo, in mwaqmmwaqqLa Civiltà Cattolica, n.mwaqu 64-72, 2007. mwaqyURL consultato il 18 luglio 2025.
cite-note-22. mwaqomwaqsmwaqwGiobbe 3,9-12.16-20, su mwaq0La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-33. mwaremwarimwarmGiobbe 3,9, su mwarqclerus.org.
cite-note-44. mwargTommaso d'Aquino, mwarkd. 22, q. 2, a.1, in mwaroCommento alle Sentenze, III.
cite-note-55. mwar4Somma teologica, III, 52, 5, ad 1.
cite-note-66. mwasimwasmmwasqL'ascensione del Signore nella riflessione di Gregorio di Nissa, su mwasucronacaoggiquotidiano.it.
cite-note-77. mwaskmwasoJacques Le Goff, mwassmwaswAldilà (mwas0mwas4PDF), mwas8Università di Napoli, p.mwata 7 mwate(mwatiarchiviato il 6 luglio 2023).
cite-note-88. mwatcmwatgmwatkLa speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza Battesimo, su mwatovatican.va.
cite-note-99. mwat4Summa Theologiae; Supp. Parte III; Q.2.
cite-note-ashgate-1010. mwauq(mwauumwauyEN) Margaret Toscano e Isabel Moreira, mwaucmwaugHell and Its Afterlife - Historical and Contemporary Perspectives, Ashgate Publishing Limited, 2013, p.mwauk 132, mwauoISBNmwaus 1409481328. mwau0URL consultato il 30 giugno 2025.
cite-note-dpc-1111. mwavmCommissione teologica internazionale, mwavqmwavuLa speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo, su mwavyvatican.va, Dicastero per la Comunicazione. mwavcURL consultato il 30 giugno 2025.
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cite-note-1414. mwawsmwawwmwaw0Documento sul sito della Commissione Teologica Internazionale, su mwaw4vatican.va.
cite-note-corano-newton-compton-2001-1515. mwaxqmwaxuHamza R. Piccardo, mwaxymwaxcIl Corano (edizione integrale), Newton Biblios (n. 4), mwaxgNewton & Compton, 21 marzo 2001, p.mwaxk 141 (nota 1), mwaxoISBNmwaxs 88-8289-223-9, mwax0OCLCmwax4 mwax8271773113., "revisione controllo dottrinale [a cura dell'] mwayaUnione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia"(p. II, intr. di Pino Blasone)
cite-note-1616. mwayqmwayuFrancesco Sabatini e mwayyVittorio Coletti, mwaycmwayglimbo, in mwaykDizionario di Italiano, Il Corriere della Sera. mwayoURL consultato il 30 giugno 2025.

Bibliografia

• mway4Commissione Teologica Internazionale, La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2007, ISBN 978-88-209-7941-6.
• mwazaChiara Franceschini, Storia del limbo, Milano, Feltrinelli, 2017, ISBN 978-88-07-10515-9.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) limbus patrum, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Limbo, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.